BACHECA / SHOWCASE
24/09/2012: inserite nuove foto nella sezione tattoo e news

GUEST e CONVENTION 2012/2013:

28/29/30 Novembre - 1 Dicembre 2012, guest @ Ink Lady Sacred Family

Piazza Moneta 10, 20090 Cesano Boscone, Milano

per info e appuntamenti: supermicia72@hotmail.it

tel: 0242293186 - 3408001336

3/4/5 Dicembre 2012, 17/18/19 Gennaio 2013, 7/8/9 Marzo 2013,

guest @ Skinwear Tattoo Shop

Via Tempio Malatestiano 35, 47900 Rimini

per info e appuntamenti: info@skinweartattooship.com

tel: 054128013

Solo su appuntamento, il Lunedì sarò ospite del

Plastic Surgery Tattoo

Via O. Malagodi 37, 00157 Roma

per info e appuntamenti: truecat77@gmail.com

tel: 0640810461

 


09/24/2012: posted new photos in the tattoo and news section

GUEST & CONVENTION 2012/2013:

November 28/29/30 - December 1 2012, guest @ Ink Lady Sacred Family

Piazza Moneta 10, 20090 Cesano Boscone, Milano, Italy

for info and booking: supermicia77@hotmail.it

tel: +39 0242293186 - +39 3408001336

December 3/4/5 2012, January17/18/19 2013, March 7/8/9 2013,

guest @ at Skinwear Tattoo Shop

Via Tempio Malatestiano 35, 47900 Rimini, Italy

for info and booking appointment: info@skinweartattooshop.com

tel: +39 054128013

Only on appointment, the Monday,

will be guest @ Plastic surgery Tattoo

Via O. Malagody 37, 00157 Roma, Italy

for info and booking: truecat77@gmail.com

tel: +39 0640810461

 


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Mi chiamo Valerio Serpetti, sono nato a Roma il 30 Gennaio 1982 e ho sempre vissuto a San Cesareo, un paese a 30 km dalla Capitale  e dove  ho aperto il “Blood Colour Tattoo Studio”.
Nella mia vita ho sempre disegnato, fin da piccolo, anche grazie alla vicinanza di mio fratello maggiore Alessio,straordinario  pittore e disegnatore. Sono cresciuto da autodidatta perché questo mi è stato insegnato; mio fratello non mi ha mai aiutato ripetendomi che, a lui, nessuno l’aveva aiutato nel suo cammino, così ho applicato questo insegnamento in tutte le forme d’arte in cui mi sono cimentato fino ad oggi. webprofile

Sono un grafico pubblicitario diplomato al III° Istituto Statale d’Arte di Roma e mi ricordo che già all’età di 15 anni, eseguivo aerografie e murales e graffiti su commissione, poi dipinti e disegni su qualsiasi materiale fino anche a realizzare delle scenografie… diciamo che ”l’arte del colorare” è da sempre dentro di me!

Comunque sia, mi sono sempre detto che in tutte queste varie forme d’arte…c’era sempre un aiuto, cioè, fino a quel momento, avevo sempre disegnato su e con dei materiali dove, qual’ora ci fossero stati degli errori, si sarebbe potuto intervenire  e correggerli o  addirittura cancellarli, anche a fine lavoro. Fu così che incominciai a vedere la pelle sotto un'altra ottica e ad osservare i tatuaggi con un occhio diverso. Sono sincero, all’inizio non capivo molto..forse perché intorno a me vedevo solo gente che aveva dei tatuaggi tribali e per me, con tutto rispetto per chi li fa e chi li porta, li vedevo solo come delle macchie verdi e non mi spiegavo perché i clienti avessero scelto proprio quei disegni. Era il 2000, e con un mio compagno di classe volevamo andare a vedere la tattoo  convention di Roma, ma quando arrivammo, anche se era ancora presto per l’orario d’entrata, ricordo che riuscimmo ad entrare ugualmente. Gli stand erano tutti vuoti però riuscii a prendere una rivista.. un qualcosa che non avevo mai visto prima..ma che per l’epoca,divenne la mia bibbia. Quella rivista l’avrò sfogliata all’infinito..ma nelle ultime pagine vidi un lavoro che mi colpì particolarmente…era un ritratto in nero e grigio di Shane O’Neil…e la domanda che mi ripetevo come ossessione era sempre la stessa..come è possibile fare una fotografia sulla pelle? Era incredibile quel lavoro! Col tempo incominciai a vedere che esisteva un’ abissale differenza tra i tribali e i tatuaggi colorati o con le sfumature, e capii anche che qualche disegno che realizzavo su carta poteva essere trasformato in un tatuaggio.

Non ero mai entrato in uno studio di tatuaggi e lo feci il giorno che andai a prenotare il mio primo tattoo…eseguito poi il pomeriggio del giorno della prova orale del mio esame di maturità (…sembra un film!). Come tante persone che vedo oggi, anche io andai in quello studio non perché mi ero informato e avevo visto i lavori del tatuatore ma semplicemente perché una mia compagna di classe si era fatta una piccola farfalla sul polso e anche io volevo marchiarmi. Per tutto questo esiste solo una parola… ERRORE! Ora mi sento di dire, a chiunque stia leggendo queste righe, che la pelle non và disonorata, ponderate sempre bene e scegliete con cura il tatuatore non perché è un amico dì…ma solo per i suoi lavori e per la sua professionalità, perché sarà lui a consigliarvi al meglio, e sarà anche lui che vi dirà un secco no se ne necessiterà il caso. Ricordatevi che il tatuatore non è una puttana che fa tutto per soldi.

Comunque, anche se un po’ frastornante, la mia prima esperienza mi segnò …crescendo incominciai a capire bene le varie differenze di stili e ricordo,  che per un natale…mi regalai un libro su Horiyoshi III... ero il ragazzo più felice della terra! Lo stile giapponese fu il mio primo amore… ero completamente rapito da tutti quei colori su uno sfondo nero e da tutti quei tatuaggi che coprivano tutto il corpo… fantastici.

Iniziai a tatuare da autodidatta nel 2004 e da lì ho visto che la strada da fare era molta, in salita e tortuosa. Non mi vergogno nel dire che all’inizio ero un po’ presuntuoso…forse perché ero troppo apprezzato dalle persone a me vicine, che giustamente, guardavano i miei lavori non con occhi tecnici ma da semplicissimi appassionati o vogliosi di inchiostro. Col tempo feci molte esperienze e incontrai persone che mi fecero capire che i piedistalli sono fatti per le statue, non per le persone…

La prima volta che tatuai, fu a casa mia sul divano del salotto, mi tremavano le gambe ma ricordo che il mio amico mi tranquillizzava e mi spronava nell’andare avanti e che quella sarebbe stata la mia strada….e così fu. Ricordo anche che per i primi tatuaggi che facevo non mi feci mai pagare, anzi, ero io che volevo pagare i miei clienti perché mi stavano dando la possibilità di creare il mio futuro. Fortunatamente ho sempre avuto moltissimi amici….”migliaia”…per cui, possiamo dire che ne ho fatte di prove, come anche sulla mia  coscia sinistra dopo appena tre mesi che tatuavo. I mesi passavano e i libri nella mia libreria aumentavano… e la passione cresceva anno dopo anno; è normale, non sono state solo rose e fiori, ma me la sono sempre cavata. Fino a due anni fa facevo tutti gli stili... avevo una gran voglia di emergere ma non riuscivo a trovare il mio posto. Non volevo essere uno dei tanti anonimi, ma il mio sogno era diventare sempre più bravo da poter meritare il rispetto lavorativo degli altri così da poter incominciare a girare il mondo per abbeverarmi alla fonte della conoscenza. Quando incominciai a frequentare le tattoo convention da visitatore istruito e non modaiolo, mi fermavo ore davanti gli artisti più bravi…non scorderò mai quando rimasi davanti il booth di Robert  Hernandez per più di cinque ore! E solo dopo aver incominciato a frequentare le convention come tattoo artist ho avuto modo di confrontarmi e farmi tatuare anche da artisti eccezionali. Le convention internazionali, poi, sono il paradiso per gli occhi…riesci a vedere dal vivo e magari a parlare con tatuatori che hai sempre solo visto sulle riviste o in internet…come è successo per me.

La scelta di specializzarmi nella realizzazione di ritratti e tatuaggi realistici è stata una conseguenza degli eventi, mi sento di essere stato scelto , non che l’ho scelto io. Sono felice quando tatuo e ancor di più quando faccio questi tatuaggi. Ogni giorno sono stimolato a dare di più. Forse parlerò un pò di parte, ma è uno degli stili più difficili, l’ errore non è considerato in questo campo. Se sbagli una sfumatura puoi cambiare l’espressione di un volto e le sfide mi affascinano. Certo, ogni tanto personalizzo i miei lavori... ma questo è scontato per un artista, non sono una fotocopiatrice e mai lo vorrò essere... ogni mio lavoro deve avere dentro qualcosa di vivo e non deve mai essere una stampa su pelle e basta… per me tatuare è come dipingere,  la macchinetta nella mia mano è come se fosse il pennello tra le dita… e forse è questo anche l’effetto che cerco sempre di dare ai miei lavori.

Sicuramente sono stato influenzato dalla scena californiana per quanto riguarda l'arte del ritratto; guardo con estrema ammirazione e attenzione tutti i tatuatori americani che fanno di questo stile una vera e propria gioia per gli occhi. Certo, per me sono punti di riferimento... ma guadagnarmi il rispetto di questi artisti, per me, è stato solo il primo scalino di una scala da salire non corso della mia vita. Penso che in questo mondo...come nel mondo reale, l' unico motore sia la "MERITOCRAZIA", e "NON I BACI SUL CULO"!

Sono sempre stato innamorato dei colori… e parlando del tempo attuale, ho scelto di specializzarmi sulla ritrattistica e sul realismo a colori perché, come dico sempre…la vita è già molto “grigia”..perlomeno, diamole un tocco magico di felicita!

Amo il mio lavoro, amo i miei tatuaggi…amo ciò che mi fa stare bene. Quando tatuo tutto il resto non conta. Sono un privilegiato perché faccio il lavoro più bello del mondo. Non sono i soldi e qualche riconoscenza (certo, non gli ci sputerò mai sopra perché questo significherebbe non aver rispetto delle persone…)  la schiena a pezzi, la vista che mi abbandona e i polsi stanchi… ma è il sorriso del cliente quando esce dalla porta dello studio che mi fa capire il senso della mia vita.

Nella mia vita da artista ho incontrato moltissime persone che mi hanno aiutato a essere quello che sono oggi. Non scorderò mai chi mi ha detto dove andare a prendere l’attrezzatura e mi ha fatto guardare per circa due anni nel suo studio cosa voleva dire uno studio di tatuaggi e cos’era il tatuatore. Tutti i miei “fratelli” che mi hanno spronato a iniziare e chi tra loro mi ha accompagnato a prendere l’attrezzatura perché io non avevo la macchina e si è sottoposto per primo come cavia, o chi mi ha accolto nel suo studio per farmi  fare le ossa. A chi mi ha insegnato il rispetto… e a tutti i miei amici tatuatori…Grazie di cuore

E infine, ma non per ultimi, dei ringraziamenti speciali a tutta la mia FAMIGLIA che ha sempre creduto in me.

 

My name is Valerio Serpetti, I was born in Rome January 30, 1982 and have always lived in San Cesareo, a village 30 km from the capital and where I opened the “Blood Colour Tattoo Studio.”
In my life I’ve always drawn, since childhood, thanks to its proximity to my older brother Alessio, an extraordinary painter and illustrator. I grew up a self-taught because I was taught this, and my brother never helped me repeating that, to him, no one had helped him in his journey, so I apply this teaching in all forms of art in which I experimented until now.
I am a graphic designer graduated from the State Institute of Art III of Rome and I remember that at the age of 15 years, I performed airbrush and graffiti and murals on commission, then paintings and drawings of any material to even make the scenery ... say that “the art of color” is always within me!
Anyway, I’ve always said that in all these various forms of art ... there was always a help, that is, until then, I had always drawn on materials and where, but on occasions there had been mistakes,you could step in and correct them or even delete them, even after work. So it was that I began to see the skin in a different perspective and look at the tattoos with a different eye. Honestly, at first I did not understand a lot about me .. maybe because I only saw people who had tattoos of tribal and for me, with all respect to who makes them and who leads them, saw them solely as green spots and I do not I explained why customers have chosen these drawings. It was 2000, and a boy in my class wanted to go see the tattoo convention in Rome, but when we arrived, even though it was still early for the time of entry, remember that we managed to enter anyway. The booths were all empty but I managed to get a magazine .. something I had never seen before .. but for the time, became my bible. I browsed the magazine the infinity .. but in the last pages I saw a job that particularly struck me ... it was a portrait in black and gray Shane O’Neil ... and I repeated the question that was always the same as an obsession .. how you can take a picture on your skin? It was incredible that job! Over time I began to see that there was’ abysmal difference between the tribal tattoos and colored or shades, and I also realized that I was making some drawings on paper could be turned into a tattoo.
I had never entered into a tattoo studio and I did the day I went to book my first tattoo done ... then the afternoon of the oral exam of my final exams (... looks like a movie!). Like many people I see today, but I went in that study because I was not informed and had seen the work of tattoo artist but simply because one of my classmate had made a small butterfly on the wrist and also I wanted branded. For all this there is only one word ... ERROR!Now I would say to anyone reading this, that the skin does not go dishonored, thoughtful, and always good to choose carefully the tattoo artist not because he is a friend ... but only for his work and his professionalism, because it will be him to advise you, and he tells you he will be a definite no if it will require the case.Remember that the tattoo artist is not a whore who does everything for money.
However, if a little ‘deafening, I scored my first experience growing up ... I began to understand the various differences in style and remember that for a home ... I gave her a book about Horiyoshi III ... I was the happiest guy on earth! The Japanese was my first love ... I was completely enthralled by all those colors on a black background and all those tattoos that covered the entire body ... fantastic.
I started tattooing in 2004 by himself and from there I saw that the road had a lot to do, uphill and winding. I’m not ashamed to say that at first I was a bit ‘cocky ... maybe because I was too popular with people close to me, which rightly gazed my eyes do not work but simple technical enthusiasts and eager to ink. Over time, many experiences and I met people who made me understand that the pedestals for the statues are made, not for people ...
The first time tatuai was at my house on the living room couch, my legs were shaking but I remember that my friend calmed me and ignited me in going forward and that this would be my way .... And it did. I also remember that the first tattoos I did not pay me I never, indeed, it was me who wanted to pay my clients because they were giving me the opportunity to create my future.Fortunately I have always had many friends .... “Thousands” ... so, we can say that I’ve done tests, as well as on my left thigh after just three months tattooed. Months passed and the books in my library ... and increased the passion grew year after year is normal, it was not only roses, but I have always got away. Until two years ago I was doing all styles ... I had a great desire to stand out but I could not find my place. I did not want to be one of the many anonymous, but my dream was to become increasingly skilled work can earn the respect of others so we can begin to turn the world to drink from the fountain of knowledge. When I began to attend the tattoo convention instructed a visitor and not trendy, and I stopped hours before the most talented artists ... I will never forget when I stood in front of the booth of Robert Hernandez for more than five hours! And only after you have begun to attend the convention as a tattoo artist I was able to confront and even get a tattoo by exceptional artists. The international convention, then, are a paradise for the eyes ... you can see live and maybe talk to tattoo you’ve always only seen in magazines or on the Internet ... as has happened to me.
The decision to specialize in the creation of realistic portraits and tattoos were a result of the events, I would have been chosen, not that I chose. I am happy when tattooed and even more so when I do these tattoos. Every day are encouraged to give more. Maybe I’ll talk a little bit biased, but it is one of the hardest styles, the ‘error is not considered in this field. If you miss a nuance you can change the expression of a face and the challenges fascinate me. Sure, every now and then I customize my work ... but this is discounted by an artist, not a copy machine and I will never be ... all my work must be inside a living thing and should never be printed on leather and tattoos just for me ... is like painting, is the device in my hand is like the brush between your fingers ... and maybe this is also the ‘ I always try to give effect to my work.
I was definitely influenced by the California scene regarding the art of portraiture, I look with great admiration and attention to every American tattoo artists that make this style a real feast for the eyes. Of course, for me they are landmarks ... but earn the respect of these artists, for me, it was only the first step of a ladder to climb is not my lifetime. I think that in this world ... as in the real world, the ‘only engine is the “MERITOCRACY”, and “I DO NOT KISS THE ASS”!
I’ve always been fond of the colors ... and speaking of the present time, I chose to specialize in portraiture and realism colors because, as I always say ... life is already very “gray” at least .. Give her a magic touch of happiness!
I love my job, I love my tattoos ... I love what makes me feel good.When everything else has tattoos. I am privileged because I do the best job in the world. Do not have the money and some recognition (of course, we did not ever spit on because this would mean not having respect for people ...) back in pieces, the sight that leaves me tired and wrists ... but it’s the smile when the customer walks out the door study that makes me understand the meaning of my life.
In my artistic life I have met many people who helped me be who I am today. I will never forget who told me where to take the equipment and made me look for about two years in his study what it was like a tattoo studio and what was the tattoo artist. All of my “brothers” who have encouraged me to start and who among them took me to get the equipment because I did not have the car and was subjected to first as a guinea pig, or those who welcomed me into his studio to get me to do bones. Who taught me respect and all my friends ... tattoo artists ... Thank you so much
And last but not least, special thanks to all my FAMILY that has always believed in me.

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